22 Ott 2020


Essere snelli o essere agili?

Emanuele Farinella - Senior Consultant Project Manager
Festo Consulting


Una favola sull'efficacia della collaborazione tra metodi in tempi di crisi

Qual è la strada che le imprese devono percorrere per affrontare con successo i mercati e creare valore in questo periodo così turbolento? 
Noi pensiamo che possa essere vincente valorizzare le migliori pratiche dei due approcci. E' il contesto specifico di ciascuna azienda (di business, culturale, di processo) che porterà a privilegiare Lean o Agile, o Lean & Agile insieme, per ottenere i risultati migliori. Vi proponiamo la lettura della favola "Lean e Agile contro il perfido Codrid", uno spunto di riflessione leggero e "snello" che racconta proprio di questa possibilità di collaborazione.

 

Lean e Agile contro il perfido Codrid
Una favola sull'efficacia della collaborazione tra metodi in tempi di crisi

C'erano una volta due castelli, quello di Lean e quello di Agile.

Il primo, costruito di vetro sottile, aveva forme semplici e lineari e tutto al suo interno era in ordine. Un poco troppo secondo i suoi abitanti. Il popolo Lean, gran lavoratore ed attento alle spese, era piuttosto seccato di non potersi organizzare la giornata in santa pace e di doversi continuamente spostare da un lato all'altro del castello per riparare le crepe che si venivano a creare sulle mura. Ogni tanto chiedevano persino udienza alla Regina per indurla ad investire denaro nel rinforzare quelle benedette torri che regolarmente crepavano con un nonnulla: "è tutto bello nostra Sovrana, ma basta un sassolino che si spacca tutto!".

Il secondo castello, quello di Agile, era fatto di tante cose recuperate nei dintorni, ma assemblate in maniera formidabile ed originale.

I due castelli stavano affiancati per un lato, ma nessun sovrano precedente aveva deciso di unirli. Il popolo di Agile, diversamente da quello Lean, era piuttosto ridanciano, amava la compagnia ed organizzava sovente incontri e feste in cui si discuteva di come erano andati i lavori di costruzione delle mura. Spesso si celebravano nuove soluzioni ingegneristiche, che al popolo di Lean sembravano delle pazzie, e si mangiava come non ci fosse un domani. Anzi in più occasioni il Re di Agile dovette chiedere aiuto alla Regina di Lean in quanto le feste si erano rivelate più "impegnative" del solito. "Insomma, dovete mettere la testa a posto!" predicava ogni volta la Regina Lean al Re di Agile. "In un mese vi siete mangiati quello che a noi dura un anno! Questa è l'ultima volta. Non potete continuare a invitare gente dai dintorni per costruire le vostre mura, che poi, se posso permettermi, non si capisce neanche da che parte si entri dato che continuate a spostare le porte di ingresso". Il Re di Agile tuttavia non era certo uno sprovveduto e sapeva tenere banco in qualsiasi discussione. "Vede mia Regina, lei non trova porte stabili perché è inutile averne di fisse e pesanti, tanto non sappiamo da che parte arriveranno i viandanti ed i mercanti, per cui le facciamo facili da smontare così all'occorrenza velocizziamo l'entrata ed il commercio nel regno, mentre voi dovete continuamente andare a riparare tutte le crepe che questi creano quando sbattono sulle mura che non si vedono. Comunque, come ho già detto in passato, è per merito nostro che oggi potete fruire di balestre per la caccia e di macchine per la raccolta del grano".

Nonostante queste discussioni le relazioni tra i due regni erano comunque buone e c'era persino gente che sosteneva che tra la Regina Lean e il Re di Agile ci fosse del tenero. Il loro unico problema erano i caratteri un poco "distanti"; la regina aveva qualche leggera mania di controllo per cui tendeva a fare il giro del castello tutti i giorni, più volte e con un codazzo di ufficiali, per verificare che tutte le crepe fossero riparate e che i contadini avessero raccolto quanto "targettato" (così si diceva in quel regno). Il Re di Agile era invece uomo avvezzo a dare fiducia a tutti e non avendo tanta voglia di lavorare tendeva a dire spesso: "dai, di questo problema occupatene tu per favore, dimmi solo quello che ti serve". Inoltre, amava essere adorato dal suo popolo e si faceva in quattro per esaudire tutti i suoi desideri e facilitare il suo lavoro. Solo, ogni tanto sembrava un poco confuso: soprattutto quando si parlava di costi delle feste.

Un giorno accadde qualcosa di tremendo. Giunse nel regno un Codrid...

 

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