Dettaglio Case Study
Lingua: Italian
 

VERGANI: la gestione della stagionalità nella pianificazione della supply chain nel settore dolciario
 

Società:
 Secondo Vergani S.p.a.
Settore:
 Alimentare
Pianificazione e Programmazione della Produzione MES Stagionalità delle Vendite


Secondo  Vergani  S.p.a. è un’azienda di riferimento nel settore dolciario per la produzione di torrone, cioccolato, marron glaces e  mostarda.  Il  processo  produttivo  dell’azienda, nella sua sede storica di Cremona, è automatizzato sia nella fase di produzione che in quella di confezionamento. Il mercato di riferimento è la GDO italiana, ma con una quota estero in forte espansione su tutte le linee di prodotto. L’ingresso nel 2006 nel Gruppo Lameri ha orientato verso una maggiore imprenditorialità, che si è concretizzata in nuove strategie commerciali e in una forte propensione a investimenti volti a migliorare tutti i processi aziendali. Proprio in questa fase storica si inserisce il progetto voluto da Vergani e sviluppato da Plannet per l’implementazione, attraverso il software Compass, di un nuovo sistema di pianificazione e programmazione della produzione e degli approvvigionamenti e di un sistema MES di raccolta dati e monitoraggio della produzione.

Il contesto
Nel settore food una delle principali problematiche è legata alla gestione della stagionalità  delle  vendite. Nel caso di Vergani si assiste ad una forte variabilità di fatturato, che ad esempio per le linee di prodotto torrone e mostarda, è pari 20% del fatturato annuale nella fascia gennaio/marzo e all’80% del fatturato annuale in quella settembre/dicembre. Anche il cioccolato è sensibile alla stagionalità delle vendite in settembre e a Pasqua, ma con un trend meno variabile.

Prima del progetto Compass, la pianificazione veniva condotta dall’ufficio commerciale su previsioni calcolate sul consumo storico e in base all’esperienza dei singoli pianificatori. Le prime referenze venivano pianificate già in pre-stagione (marzo/agosto); durante la  stagione  (settembre/dicembre)  la  programmazione diventava poi più frequente, frenetica e frammentata a fronte delle continue modificazioni delle vendite. I dati previsionali erano gestiti sul sistema ERP, ma con forte ritardo rispetto alla necessità (quando acquisti e campagne produttive si erano già concretizzate)  e  periodicamente  venivano rivisti in maniera poco organica e tempestiva. Produzione e acquisti si trovavano quindi con informazioni imprecise sui quantitativi da produrre/acquistare e tale incertezza si ripercuoteva  nella  scelte  di  pianificazione che mantenevano livelli di scorta più alti e conservativi per poter garantire un elevato livello di servizio durante la stagione. Il contesto appena descritto è diventato sempre più critico negli ultimi anni, con l’aumento dei tassi di crescita delle vendite (+15% fatturato ultimo anno), con l’incremento dei volumi (+20% ultimo anno) e del mix produttivo (da 600 a 900 referenze nelle ultime 3 stagioni). Le criticità più importanti da risolvere riguardavano:
- il controllo degli stock e la pianificazione ottimale della disponibilità di materie prime e confezionamento;
- la  gestione  della  complessità  derivante dall’aumento stagionale dei volumi di produzione

 





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